ATTIVITÀ E PROGETTI DEI SERVIZI EDUCATIVI 2019 – 2020

 

INFO:

Direttore di settore: Valentina Catalucci

Assistenti educativi: Alessandra Cini, Paola De Crescentini, Gabriele Dini, Romina Mascioli, Francesco Sperandio

 

CONTATTI:

Centralino: 0722 2760

Servizi Educativi: 0722 327686; 335 5339235; 333 2251659

Prenotazioni: 0722 322625

E-mail:  gan-mar.didattica@beniculturali.it; valentina.catalucci@beniculturali.it

 

NOTE:

I percorsi dall’1 al 3 sono gratuiti

I percorsi dal 4 al 20 hanno un costo di 1€ a studente

I percorsi 21 e 22 hanno un costo di 3,50€ a studente

La prenotazione è obbligatoria per tutti i percorsi al costo di 1€ a persona

Le classi che usufruiscono dei percorsi dell’alternanza scuola lavoro hanno l’ingresso totalmente gratuito

Il servizio è rivolto alle Scuole di ogni ordine e grado

 

ORARI DI APERTURA:

Per i percorsi dall’1 al 20 e alternanza scuola-lavoro: dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00.
Per i percorsi 2, 21 e 22: lunedì dalle 9.00 alle 13.00; dal martedì al venerdì dalle 14.00 alle 18.00; sabato e domenica dalle 9.00 alle 18.00.

 

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PERCORSO 1

TITOLO: “I PROFILI DEI DUCHI”. Federico e il figlio Guidubaldo: il culto della personalità, il principe mecenate, la dimora rinascimentale.

Finalità: Scoprire la figura del Principe Mecenate Rinascimentale attraverso la ricerca delle immagini e dei ritratti del Duca Federico e del figlio Guidubaldo all’interno del Palazzo Ducale. Comprendere le tematiche rinascimentali.

Destinatari: Scuola primaria e Scuola secondaria di I grado

Durata: 2 ore

Descrizione dell’attività: Lezione introduttiva in aula didattica con l’ausilio di proiezioni Power Point. Il percorso si sviluppa come in una caccia al tesoro in cui ogni alunno, dotato di una cartellina con questionari a risposta multipla o aperta, viene invitato a riconoscere le immagini dei Duchi nelle decorazioni del Palazzo e nelle opere esposte. Durante la visita vengono rinforzate le informazioni sulle tematiche rinascimentali.

PERCORSO 2

TITOLO: “IL PALAZZO DUCALE CULLA DEL RINASCIMENTO ”. Il Principe, la sua dimora e i grandi artisti della sua Corte.

Finalità: conoscere gli aspetti del Rinascimento, il periodo storico che ha reso Urbino uno dei centri più importanti in quel periodo, i personaggi che lo hanno animato, i cambiamenti architettonici e politici. Approfondire gli aspetti peculiari della figura di Federico da Montefeltro del suo Palazzo e degli artisti che vi hanno lavorato.

Destinatari: Scuola Secondaria di I e II grado.

Durata: 1h e 45’ca.

Descrizione dell’attività: La visione prospettica, messa in risalto dal rigore delle linee, dallo spazio e dalla luce sono i protagonisti di questo percorso che dal Cortile d’Onore attraversa le sale del Piano Nobile e si sofferma sulle opere più significative: l’alcova, i capolavori di Piero della Francesca, la Città ideale, il ritratto dinastico di Federico, lo Studiolo e le opere di Paolo Uccello e Raffaello.

PERCORSO 3

TITOLO: “CARTOLINE DAL RINASCIMENTO”: i paesaggi nelle opere della Galleria Nazionale delle Marche

Finalità: saper leggere lo sfondo paesaggistico di un dipinto come parte integrante dell’opera, mettendo in rilievo il rapporto con il paesaggio reale e i suoi cambiamenti

Destinatari: Scuola primaria e secondaria di I e II grado

Descrizione attività: dopo una lezione introduttiva il percorso prevede l’osservazione di alcune opere significative: La decorazione simbolica dell’alcova; la Città Ideale e l’impatto dello studio prospettico sulla pittura; i paesaggi notturni seicenteschi di Guercino e Barocci; la prospettiva atmosferica nell’opera dell’urbinate Viti; lo Studiolo del Duca con il paesaggio simbolo della politica di un Principe del Rinascimento; il paesaggio lacustre in uno degli arazzi tratti da disegni preparatori di Raffaello, il Palazzo offre punti di vista sulla città, sul paesaggio e sulla stessa architettura dell’edificio, splendidamente incorniciati dalle ampie finestre rinascimentali: lungo il percorso sono previste diverse soste in cui potersi affacciare all’esterno.

Durata: 2h e 30′ ca.

PERCORSO 4

TITOLO: “AL SERVIZIO DEL DUCA“. Voci dai Sotterranei: la vita quotidiana, l’alimentazione, l’organizzazione dei servizi, gli impianti idraulici e tecnologici.

Finalità: Conoscenza delle attività lavorative delle persone al servizio del Duca Federico, e riconoscimento degli spazi dove esse si svolgevano attraverso gli elementi architettonici. Conoscenza della struttura idraulica e dell’importanza dell’approvvigionamento idrico.

Destinatari: Scuola primaria e Scuola secondaria

Durata: 2 ore e 30 minuti

Descrizione dell’attività: I ragazzi dopo un’introduzione con l’aiuto di immagini in Power Point, sono accompagnati in un percorso a tappe nelle sale e nei punti più significativi del piano terra e dei sotterranei. A partire dalla visione delle sale e dei particolari si creano collegamenti con le abitudini del passato della vita quotidiana dei servitori e dei Signori.

Attività di laboratorio: Al termine i partecipanti, divisi in gruppi, svolgono un esperimento, con materiali di recupero, sulla depurazione dell’acqua.

PERCORSO 5

TITOLO: “LA CITTÀ IN FORMA DI PALAZZO”. Architettura e geometria nel Palazzo di Federico: spazio, misure e proporzioni nella città in forma di palazzo.

Finalità: Considerare il palazzo di Federico da Montefeltro come occasione privilegiata per avvicinarsi alle tematiche dell’architettura e per leggere, attraverso di essa , la vita dell’uomo nel Rinascimento.

Destinatari: Scuola secondaria di I grado e Scuola secondaria di II grado

Durata: 2 ore e 30 minuti

Descrizione dell’attività: I ragazzi, dopo una lezione introduttiva sul Rinascimento a Urbino e sullo sviluppo della struttura della città a partire dal nucleo romano, vengono condotti lungo un percorso che li porta ad osservare i vari elementi, esterni e interni, che costituiscono il palazzo; si pone l’attenzione sui concetti di ampiezza, luminosità, proporzioni, materiali, inclinazioni dei piani etc. Viene trattato anche il concetto di spazio e prospettiva in pittura, osservando le opere rinascimentali.

Attività di laboratorio: sono state apprestate diverse attività adeguabili alla programmazione didattica delle varie classi. Alcuni laboratori si sviluppano lungo il percorso, altri si effettuano nell’aula didattica e richiedono il completamento di disegni in prospettiva o l’inserimento di elementi figurativi già disegnati nelle giuste proporzioni spaziali all’interno di costruzioni prospettiche. Sono stati predisposti alcuni materiali che permettono una migliore comprensione della capacità visiva umana nel rapporto con lo spazio circostante. Per i più piccoli sono disponibili alcuni puzzle con l’immagine di opere osservate lungo il percorso di visita.

PERCORSO 6

TITOLO: ”UNA GIORNATA NELL’ANTICA ROMA”. Usi, mestieri e svaghi dei Romani narrati attraverso l’osservazione dei documenti scritti sulla pietra.

Finalità: Conoscenza degli usi e costumi delle civiltà romana attraverso le antiche lapidi che compongono la raccolta del Museo Lapidario.
In particolare attraverso l’analisi dei monumenti funerari si cerca di ricostruire la vita quotidiana e le abitudini dell’epoca romana.

Destinatari: Scuola primaria e Scuola secondaria di I grado

Durata: 2h e 30′

Descrizione dell’attività: Con l’aiuto del Power Point si cerca di dare vita alle raffigurazioni e alle iscrizioni delle lapidi funerarie proiettando immagini di monumenti, pitture, ecc. che possano rendere più immediata la percezione del monumento storico. I ragazzi vengono poi accompagnati in una visita guidata del settore archeologico dove possono osservare dal vivo le iscrizioni e cimentarsi con la traduzione di alcune di esse per prendere dimestichezza con il latino

Attività di laboratorio: Si realizza un gioco di ruolo in cui si cerca di ricostruire alcune botteghe artigiane con prodotti tipici del mondo romano. Gli alunni interpretano il ruolo di venditori e acquirenti.

PERCORSO 7

TITOLO: “GLI INTARSI RACCONTANO”. Tasselli di vita e di arte nel Palazzo Ducale

Finalità: Conoscere l’intarsio ligneo come tecnica artistica utilizzata nella decorazione delle porte e dello studiolo; saperne riconoscere i materiali, i procedimenti esecutivi e lo sviluppo creativo che ha avuto nel Rinascimento. Interpretare l’aspetto figurativo e il significato simbolico degli intarsi che ci raccontano la storia e lo stile di vita del Duca Federico e ci conducono in un percorso aperto al pubblico e quindi “ufficiale”, ma anche alla scoperta di un itinerario intimo e personale, quello dei “Sacra Loca”, dove si trova lo Studiolo, punto nodale di elevazione culturale e spirituale intorno a cui ruotava la vita di Corte.

Destinatari: Scuola secondaria di I e II grado

Durata: 2 ore e 30 minuti

Descrizione dell’attività: Dopo una lezione introduttiva in aula didattica, i ragazzi sono invitati ad attraversare le porte interne del Palazzo e a osservare lo studiolo allo scopo di conoscere gli interessi, i valori e gli ideali del Duca Federico come uomo politico, principe condottiero e signore umanista. L’arte dell’intarsio, in particolar modo nelle vedute architettoniche, permette una riflessione sulla rappresentazione della tridimensionalità dello spazio e sullo studio della prospettiva nel Rinascimento. Il percorso si svolge esclusivamente nelle sale dell’Appartamento del Duca, dopo aver osservato il portone d’ingresso dell’appartamento della Iole.

Attività di laboratorio: I ragazzi, divisi in piccoli gruppi, partendo da modelli delle tarsie lignee originali, possono cimentarsi nella realizzazione di piccoli pannelli utilizzando impiallacciature di diverso colore, matite, taglierini e colla.

PERCORSO 8

TITOLO: “URBINO CITTÀ IDEALE”. Il fascino della Corte raccontato da Baldassarre Castiglione.
Il periodo della Corte di Guidubaldo ed Elisabetta Gonzaga: gli intellettuali e gli artisti, le opere rinascimentali e i luoghi del Palazzo attinenti all’ideale del “perfetto cortegiano”.

Finalità: Descrizione della corte cinquecentesca; conoscenza dei personaggi che frequentarono la Corte urbinate e dei valori rinascimentali che animarono le arti, la politica e le opere che in quel contesto furono prodotte. Comprensione della fortuna dell’opera “Il Cortegiano” di Baldassarre Castiglione e della risonanza che essa diede alla Corte feltresca in Europa nei secoli successivi. Importanza del libro che diventerà un punto di riferimento per la creazione della nuova classe dirigente europea che si andava creando in quel periodo.

Destinatari: Scuola secondaria di II grado

Durata: 2h e 30′ ca.

Descrizione dell’attività: I ragazzi, dopo un’introduzione storica con l’aiuto di immagini in Power Point, sono accompagnati in un percorso a tappe nelle sale e nei luoghi più significativi del piano terra e del piano nobile del Palazzo Ducale. A partire dall’analisi dell’architettura e delle opere d’arte si cerca di ricostruire nell’immaginario degli alunni il clima della Corte Rinascimentale di Urbino narrata dal Castiglione. Il percorso si conclude, come l’opera, con l’osservazione dello stesso panorama che un tempo ammiravano gli abitanti del Palazzo.

Attività di laboratorio: I ragazzi nella sala delle Veglie vengono coinvolti in giochi verbali che riprendono il racconto del Castiglione.

PERCORSO 9

TITOLO: “ALLA SCOPERTA DI UN TESORO SOSPESO”. Visita del Giardino Pensile.

Finalità: Scoperta di uno spazio riservato dedicato al riposo e alla contemplazione. Conoscenza delle piante e dei fiori dei giardini rinascimentali, sia officinali che decorative.

Destinatari: Scuola dell’infanzia e Scuola primaria.

Durata: 2h e 30′ ca.

Descrizione dell’attività: Si inizia con una lezione in aula didattica in cui si visionano immagini di giardini pensili realizzati nel corso del tempo. Segue la visita al giardino con l’osservazione diretta delle piante e, in seguito, una breve visita in Galleria dove si osserva come queste siano state riprodotte nei dipinti e nelle decorazioni del Palazzo.

Attività di laboratorio: Il laboratorio si svolge nel Giardino pensile, dove i bambini devono posizionare dei cartellini con le immagini delle piante accanto alle stesse, all’interno delle varie aiuole.

PERCORSO 10

TITOLO: “L’ARALDICA DEL DUCA. Imprese, motti e onorificenze degli illustrissimi Duchi di Urbino”

Finalità: analizzare le immagini nel loro significato simbolico, riconoscere in particolare le simbologie federiciane e scoprire attraverso di esse gli aspetti e le vicende della sua storia. Comprendere come il Palazzo sia diventato testimonianza visiva della gloria raggiunta in vita dal Duca e destinata a rimanere immortale.

Destinatari: Scuola Primaria e Secondaria di I grado (adattabile anche per gli Istituti Superiori).

Durata:  2h e 30′ ca.

Descrizione dell’attività: il Duca Federico, in quanto Principe Rinascimentale, si autocelebra ostentando le proprie virtù che fa raffigurare sotto ogni forma di espressione artistica.  Ci si sofferma sull’osservazione delle imprese, con relativi motti, delle famiglie più importanti del Rinascimento. Il percorso, all’interno del Piano Nobile del Palazzo, conduce alla ricerca dei vari simboli dei Montefeltro e dei loro successori, i Della Rovere, analizzandone i significati e le tecniche artistiche per conoscere la storia delle due più importanti famiglie di Urbino.

Attività di laboratorio: avendo ormai chiare le regole dell’araldica ogni bambino ha la possibilità di costruire il suo scudo scegliendo forma, colori e simbolo, con la tecnica del collage.

PERCORSO 11

TITOLO: I MAESTRI DEL RITRATTO. Piero, Leonardo, Raffaello e la ritrattistica rinascimentale 

Finalità: nel Quattrocento, con la riscoperta della centralità dell’uomo, nasce il ritratto moderno. I personaggi, raffigurati in maniera realistica, sono idealizzati nella loro signorile compostezza a sottolinearne lo stato sociale. All’interno della Galleria sono conservate opere di alcuni dei più grandi maestri del Rinascimento; in questo percorso ci si propone di analizzare le caratteristiche e l’evoluzione del ritratto tra Quattro e Cinquecento da Piero della Francesca a Raffaello, nel confronto con il genio di Leonardo.

Destinatari: Scuola secondaria di I e II grado

Durata: 2h e 30 ca

Descrizione attività: in aula didattica, dopo una breve presentazione della figura di Federico, attraverso il Dittico di Piero della Francesca (oggi agli Uffizi), si introducono le caratteristiche della sua pittura e si fa un confronto con il ritratto psicologico di Raffaello e Leonardo, sottolineando l’influenza, diretta e indiretta, che il genio di Vinci ebbe sul Divin Pittore. La visita didattica si svolgerà al piano nobile del Palazzo Ducale dove i ragazzi verranno guidati alla scoperta delle varie fasi di sviluppo della ritrattistica rinascimentale attraverso l’analisi di alcune opere.

Attività laboratoriale: in un’epoca in cui la tecnologia inflaziona l’uso delle immagini, i ragazzi sono invitati a disegnare il ritratto di un viso secondo le proporzioni classiche, per i più intraprendenti, costruirsi un vero e proprio autoritratto. Per i più piccoli è prevista la costruzione di una sagoma snodata attraverso i canoni della proporzione classica.

PERCORSO 12

TITOLO: UN DUCA PER PAPA’. Giovanna Feltria racconta

Finalità: “C’era una volta, in un bellissimo palazzo, una graziosa principessa…”. Il racconto della famiglia Montefeltro attraverso gli occhi della piccola Giovanna Feltria, in una lettura affascinante che trasporta i bambini indietro nel tempo, tra musiche e oggetti della sua vita.

Destinatari: Scuola dell’Infanzia e prima e seconda classe della Scuola Primaria.

Destinatari: 1h e 45 ca

Descrizione dell’attività: dopo una breve presentazione in Cortile di Federico e del suo Palazzo, si raggiunge uno degli spazi più evocativi del Palazzo, il Giardino pensile, dove in un angolo appositamente attrezzato i bambini vengono invitati a sedersi. Alcuni elementi a sorpresa e la lettura di un libro illustrato, supportati da effetti sonori e brani musicali dell’epoca, permettono ai piccoli spettatori di entrare (rivivere) nella storia della principessa.

PERCORSO 13

TITOLO: ARTE E SCIENZA ALLA CORTE DEI DUCHI DI URBINO. Lo sviluppo scientifico e tecnologico delle arti del quadrivio

Finalità: nel XV secolo il Ducato di Urbino vive, accanto al fervente dibattito artistico e culturale, una splendida esperienza scientifica e tecnologica che ne fa il centro dell’Umanesimo matematico. Architetti, matematici, ingegneri e astronomi trovano nella Corte feltresca il teatro ideale per lo studio e lo sviluppo delle scienze di cui il Duca Federico era un attento promotore. Dall’alto dei Torricini, usati anche come osservatori astronomici, si facevano previsioni e calcoli, che alimentavano il dibattito sulla posizione della Terra, culminato con la rivoluzione astronomica di Copernico.

Destinatari: Scuola secondaria di I e II grado

Durata: 2h e 30 ca

Descrizione dell’attività: a partire dagli “Uomini illustri” esposti nello Studiolo, si spiegano ai ragazzi le tappe dello sviluppo delle scienze nel Rinascimento: attraverso le figure di Piero della Francesca, Leon Battista Alberti e Luciano Laurana si introduce la prospettiva geometrica e la sua applicazione alle arti figurative. Ci si sofferma inoltre sulla persona, sull’attività del matematico Luca Pacioli (famoso per i suoi studi sui poliedri) e sul ruolo dell’astronomia alla Corte di Federico che, sospesa tra due ere, si faceva custode della cultura passata e centro propulsore di quella futura. Il percorso in Galleria si concentra nei luoghi e nelle sale dedicate al Rinascimento scientifico.

Attività laboratoriale: seguendo lo schema del gioco “Indovina chi” utilizzando tessere con i ritratti degli uomini illustri, i ragazzi devono indovinare il personaggio illustre misterioso. In alternativa i ragazzi si potranno cimentare nella realizzazione di un poliedro platonico.

PERCORSO 14

TITOLO: NEL SEGNO DI LEONARDO. Percorriamo il Palazzo osservando e misurando

Finalità: “Vedere, mesurare et bene extimare” questi erano i compiti affidati a Leonardo dal Duca Valentino nel giugno 1502 quando quest’ultimo occupò alcune città del Montefeltro, tra cui Urbino, e volle fare una ricognizione degli edifici e delle fortificazioni. In quell’estate il grande artista lavorò su un taccuino ora custodito in Francia. In seguito alle celebrazioni del cinquecentenario della sua morte, continuiamo a proporre ai ragazzi un percorso che, a partire da questo episodio, riesca a mostrare i temi a lui cari: e se immaginassimo di attraversare il palazzo con gli occhi di Leonardo? Quante cose potremmo osservare, capire e misurare!

Destinatari: Scuola primaria e secondaria di I grado 

Durata: 2h e 30 ca

Descrizione dell’attività: Partendo dal racconto della visita di Leonardo a Urbino, ci soffermiamo sugli aspetti salienti del suo approccio alla realtà: la curiosità che lo stimolava a osservare e descrivere i fenomeni naturali e la sua capacità di ragionare e arrivare a corrette conclusioni; l’attenzione che poneva nel rappresentare l’uomo e la natura che lo circonda con le giuste proporzioni e, non per ultimo, il suo amore per la ricerca e l’invenzione, testimoniato dai tanti disegni di macchine e da alcuni modellini che i ragazzi potranno visionare. La visita didattica si svolgerà in diverse tappe: nel Cortile d’Onore i ragazzi sono invitati a calarsi nei panni di Leonardo, sperimentando un gioco percettivo che partendo dall’osservazione del proprio corpo nelle sue proporzioni e in rapporto allo spazio in cui si trovano, li porta a confrontarsi con misurazioni strumentali che potranno o meno confermare la loro percezione iniziale.  Dagli elementi architettonici del Cortile si passa alle Formelle in pietra raffiguranti una serie di meccanismi che sfruttano principi fisici noti fin dall’antichità. Al piano nobile, nelle decorazioni lapidee dell’appartamento della Jole, si osservano rappresentazioni della natura che richiamano il realismo leonardesco e le proporzioni dei corpi e degli spazi riprodotti in alcune opere. Nelle tarsie dello Studiolo, infine, i ragazzi vedono la raffigurazione di strumenti scientifici per la misurazione dello spazio e del tempo, scandito, sotto i Della Rovere, anche dall’orologio solare del Giardino pensile. 

Attività laboratoriale: il laboratorio si concentra sul celebre disegno di Leonardo dell’Uomo Vitruviano: i ragazzi, con l’ausilio di appositi strumenti, vengono invitati ad assumerne la posizione per verificare come reinventarlo e ricostruirlo, in rapporto al canone delle proporzioni umane e in base all’esperienza di Leonardo.

PERCORSO 15

TITOLO: “LA PIETRA RIVELA…….”. Storie di vita quotidiana incise nei muri del Palazzo

Finalità: Cosa si nasconde dietro le scritte e i disegni scolpiti sugli architravi di porte, finestre e camini del Palazzo Ducale? Sono atti vietati, fatti di nascosto, o antiche testimonianze di chi ha vissuto in quelle sale nei secoli passati? Un percorso affascinante che conduce i ragazzi alla scoperta del mondo segreto che ci racconta la pietra, tra messaggi d’amore, ricordi della vita di corte, giochi, passatempi e curiosità simili a quelli che oggi troviamo sui social network.

Destinatari: Scuola primaria e secondaria

Durata: 2h e 30 ca

Descrizione dell’attività: in aula didattica, con l’ausilio di power point, si illustra brevemente ai ragazzi la storia del Palazzo Ducale e del Ducato di Urbino dai fasti rinascimentali alla devoluzione allo Stato Pontificio; quattro secoli di storia che trovano una singolare documentazione nei numerosissimi graffiti presenti in ogni angolo del Palazzo. Si mostrano quindi alcune immagini ingrandite delle scritte e si spiegano loro le finalità dei graffiti e i grandi temi a cui sono dedicati, come emerso dallo studio dei loro contenuti. Seguirà la visita didattica: dopo una breve introduzione nel Cortile d’Onore i ragazzi, con l’ausilio di strumenti multimediali, si approcciano in maniera interattiva con alcune delle numerose iscrizioni presenti nelle sale del Palazzo Ducale, selezionate appositamente per loro. Un gioco divertente che permette di toccare con mano la vita quotidiana della Corte urbinate tra il Quattrocento e l’Ottocento.

Attività laboratoriale: In aula didattica i ragazzi vengono invitati a ricostruire uno dei giochi che hanno visto incisi nei sedili in pietra del Salone del Trono.

PERCORSO 16

TITOLO: “IL LINGUAGGIO SEGRETO DEL PALAZZO DUCALE”. Crittografia e simboli misteriosi da decifrare per una caccia al tesoro nei meandri del Palazzo Ducale

Finalità: scoprire le necessità che portarono all’invenzione della crittografia e la sua evoluzione nel tempo; saper usare un disco decrittante.

Destinatari: Scuola primaria (IV e V classe) e Scuola secondaria.

Durata: 2h e 30 ca

Descrizione attività: dopo un’introduzione sul tema, i ragazzi costruiscono il disco cifrante inventato da Leon Battista Alberti e altri simili congegni, verificandone in concreto il funzionamento. Il percorso in Galleria (si potrà scegliere tra vari temi) si trasformerà quindi in una caccia al tesoro avvincente che metterà alla prova sia le loro capacità logiche che le loro qualità intuitive.

Attività di laboratorio: realizzazione del disco cifrante o di altri cifrari.

Novità a.s. 2019/2020

PERCORSO 17

TITOLO: Un bambino di nome Raffaello. Il piccolo Raffaello tra burattini, ombre e colori.

Finalità: nel cinquecentenario della morte di Raffaello la Galleria Nazionale delle Marche propone un progetto per i più piccini per accostarli, divertendosi, alla vita e all’opera del grande pittore urbinate. Attraverso la lettura e l’animazione di alcuni brani tratti dal libro “Raffaello bambino” di Giancarlo Carloni, i bambini verranno infatti trasportati nel mondo magico del piccolo Raffaello, tra colori e meraviglie.

Destinatari: Scuola dell’infanzia e primo ciclo della Scuola Primaria.

Durata: 2h e 30 circa

Descrizione dell’attività: i bambini vengono accolti in aula didattica dove sarà allestito un teatrino di burattini. Prendendo spunto dal libro di Giancarlo Carloni, i personaggi, Raffaello, il babbo Giovanni, la mamma Magia e il gatto, racconteranno ai bimbi la storia del piccolo Raffaello, tra i suoi giochi, le sue scoperte e le sue incertezze, alla ricerca di quella strada che lo avrebbe reso uno dei pittori più famosi al mondo. La drammatizzazione sarà intervallata da effetti di teatro d’ombre con l’ausilio della lavagna luminosa. Al termine del percorso i piccoli verranno accompagnati in Galleria per ritrovare le immagini disegnate nel libro letto in aula didattica e, soprattutto, per ammirare un delle opere più belle del grande artista urbinate, “La Muta”.  

Attività di laboratorio: dopo aver ascoltato dalla voce dei burattini la vita del piccolo Raffaello i bimbi verranno introdotti nel mondo affascinante della bottega rinascimentale di Giovanni Santi con i suoi principali strumenti e, proprio come il giovane pittore, potranno vedere alcune semplici tecniche incentrate in particolar modo sui colori. Essi potranno capire come venivano fatti i colori utilizzati per dipingere tele o tavole, quali erano i pigmenti naturali con cui si creavano le terre colorate e quali gli arnesi impiegati da garzoni e lavoranti.

Novità a.s. 2019/2020

PERCORSO 18

TITOLO: A bottega da Raffaello…“…sempre disegnando non abbandonando mai né in dì di festa né in dì di lavorare…”

Finalità: il cinquecentenario della morte di Raffaello è un’occasione per conoscere meglio questo personaggio e il suo apprendistato nella bottega del padre Giovanni Santi, un spazio divenuto punto di riferimento per gli artisti dell’epoca e fiore all’occhiello della città di Urbino. I ragazzi verranno pertanto introdotti alla vita di bottega nel Quattrocento, luogo di formazione per artigiani e artisti di varie discipline: che cos’era, chi ci lavorava, com’era composta.

Destinatari: secondo ciclo della Scuola Primaria e scuola secondaria di primo grado

Durata: 2h e 30

Descrizione dell’attività e laboratorio: si parte dal racconto delle fasi salienti della vita di Raffaello, della sua formazione nella bottega paterna e della carriera; si osservano poi dal vivo alcuni strumenti di lavoro della bottega rinascimentale, appositamente ricostruita, raccontando le varie attività che vi si svolgevano e le figure che la animavano. Tra le varie attività si prenderà in considerazione quella della doratura, e, utilizzando strumenti messi a disposizione dei ragazzi, ogni partecipante potrà realizzare una piccola cornice dorata personale.

Visita alla mostra: per tutta la durata dell’esposizione “Raffaello e gli amici di Urbino” la visita didattica si svolgerà all’interno della mostra, dove si potranno osservare alcuni dipinti alla luce delle informazioni ricevute precedentemente e, soffermandosi sui particolari tecnici ed artistici, comprendere meglio l’abilità di Raffaello come disegnatore e pittore. Terminata la mostra la visita si svolgerà all’interno dell’Appartamento della Duchessa dove verranno mostrate ai ragazzi le opere di Giovanni Santi e i dipinti di Raffaello presenti in Galleria.

Novità a.s. 2019/2020

PERCORSO 19

TITOLO: Raffaello e la ceramica. L’influenza di Raffaello sulle maioliche del ducato di Urbino

Finalità: in occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello al secondo piano del Palazzo Ducale sarà allestita una mostra dedicata alla ceramica, con importanti prestiti provenienti dalla più grande collezione privata al mondo. Il percorso ha lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla produzione delle maioliche, un’arte che raggiunge il suo apice proprio nel Ducato di Urbino nel tardo Rinascimento, e sulla relazione tra la ceramica e la bottega di Raffaello.

Destinari: secondo ciclo della Scuola primaria e secondaria di I grado.

Durata: 2h ca

Descrizione dell’attività: in aula didattica ai ragazzi viene spiegato il rapporto tra la produzione delle maioliche e una particolare attività di Raffaello, il quale, intuendo le potenzialità della stampa per la diffusione delle sue composizioni, destinò ad essa la realizzazione di disegni tratti dalle sue opere o di nuova creazione, che vennero utilizzati dalle botteghe di ceramica istoriata di Urbino e Gubbio. I ragazzi vengono poi condotti a visitare la mostra che si svolge al secondo piano del Palazzo Ducale dove potranno ammirare bellissimi pezzi di varie forme e osservare gli stili delle diverse botteghe che operavano nel Ducato, il tutto incorniciato dalle “raffaellesche” degli affreschi del soffitto.

Laboratorio: il laboratorio, facoltativo, si svolgerà in orario pomeridiano nella sede della “Corte della Miniera”, situata a pochi chilometri da Urbino, raggiungibile in circa 30 minuti con mezzo proprio. Verranno messi a disposizione dei giovani partecipanti piccoli manufatti grezzi pronti per la decorazione con le terre colorate. La cottura e la consegna verranno effettuate successivamente a cura del personale della “Corte della Miniera”. Il costo del laboratorio, da pagare direttamente in loco, è di 10 euro. Il laboratorio è attivabile con un numero minimo di 10 partecipanti.

Corte della Miniera: 0722 345322 – info@cortedellaminiera.it

Novità a.s. 2019/2020

PERCORSO 20

TITOLO: Raffaello e la Corte dei Montefeltro. La formazione artistica del giovane Raffaello nel contesto urbinate.

Finalità: in occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello la Galleria Nazionale delle Marche organizza una mostra a lui dedicata, che illustra il collegamento tra il grande artista urbinate e la sua città natale, ripercorrendo le tappe della sua formazione e evidenziando il suo legame con l’attività pittorica di un gruppo di contemporanei, che hanno lavorato ad Urbino tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Il percorso, strettamente legato all’esposizione, intende focalizzare l’attenzione proprio sul rapporto tra Raffaello, erede della bottega paterna a soli 11 anni e Magister a 17, con la città e con la Corte dei Montefeltro un ambiente ricco di stimoli che risultarono fondamentali per la sua formazione di pittore e architetto.

Destinatari: Scuola secondaria di I e II grado

Durata: 2h e 30 ca

Descrizione dell’attività: dopo una breve introduzione sul Ducato di Urbino, con l’ausilio di immagini appositamente selezione, si ripercorre la vita e la carriera di Raffaello a partire dall’infanzia urbinate e dai suoi legami con i Montefeltro che dureranno per tutta la sua vita. Si approfondisce quindi l’aspetto stilistico in pittura e in architettura, i legami con i suoi maestri e i contatti con artisti contemporanei. Per tutta la durata dell’esposizione “Raffaello e gli amici di Urbino” la visita didattica si svolgerà all’interno della mostra, dove i ragazzi potranno cogliere le influenze che i diversi artisti in essa rappresentati si sono scambiati in questo periodo di grande sviluppo della pittura e dell’arte in generale. Terminata la mostra la visita si svolgerà invece nel piano nobile del Palazzo Ducale dove, dopo aver esaminato i capolavori di Piero della Francesca e lo Studiolo, si ammireranno le opere dei suoi maestri, Luca Signorelli e il padre Giovanni Santi. Verranno quindi mostrati ai ragazzi i dipinti dei contemporanei, Gerolamo Genga e Timotei Viti, per arrivare a quelli del grande artista, permanentemente esposti in Galleria.

Attività di laboratorio: osservando con attenzione un modello o una composizione di oggetti, i ragazzi si cimenteranno nel disegno dal vero.

NB: sarà possibile effettuare (prenotazione obbligatoria € 1) anche la sola visita guidata alla mostra.

PERCORSO 21
prevede l’utilizzo da parte dei ragazzi di tablets e altri strumenti tecnologici.

TITOLO: “Raffaello e gli artisti del Rinascimento a Palazzo Ducale”. Vita, opere e stile di Raffaello nel contesto storico-artistico di Urbino nel Rinascimento.

Finalità: Se Palazzo Ducale rappresenta l’edificio simbolo della città di Urbino, e il Duca Federico uno dei principali artefici del Rinascimento, l’artista che emerge con maggiore prepotenza e valore a livello mondiale è senza dubbio Raffaello Sanzio. Il percorso didattico rappresenta perciò l’occasione per approfondire la figura di Raffaello e il clima artistico urbinate; attraverso l’osservazione e l’analisi di opere uniche, e di tecniche di rappresentazione che nascondono segreti, conoscenze e competenze specifiche, i ragazzi possono conoscere la “materia” di cui sono fatte le opere d’arte e gli aspetti peculiari della pittura rinascimentale.

Destinatari: Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I e II grado

Durata: 2 ore e trenta minuti ca.

Descrizione dell’attività: dopo una lezione introduttiva con l’aiuto di immagini in Power Point, i ragazzi vengono accompagnati in Galleria e, dopo aver osservato i lavori degli artisti che più influenzarono il giovane Raffaello, nell’appartamento della Duchessa analizzano le opere del grande artista urbinate: dal progetto, alla realizzazione, al contesto per cui erano state commissionate. Il percorso è supportato da strumentazioni multimediali attraverso le quali approfondire il tema ed esplorare nel dettaglio le opere.

Attività di laboratorio: nell’aula didattica i ragazzi si “mettono all’opera” sperimentando le varie fasi della creazione di un’opera su tavola (realizzazione dello strato preparatorio sulla tavola, stesura del disegno attraverso la tecnica dello spolvero).

Il costo del percorso è di € 3.50 a persona a cui verrà aggiunto, sempre a persona, € 1 per la prenotazione.

PERCORSO 22
prevede l’utilizzo da parte dei ragazzi di tablets e altri strumenti tecnologici.

TITOLO: “Gli ideali del Rinascimento”. Armonia, perfezione matematica ed equilibrio nella città rinascimentale.

Finalità: Con lo sviluppo, nel 1400, del concetto di arte quale sinonimo di armonia ed equilibrio cambia anche l’idea e la visione della città: da città-fortezza medievale, non organizzata secondo regole razionali e precise, a oggetto di studi e piani urbanistici nel Rinascimento. La “nuova” città segue ora i principi di equilibrio, armonia e perfezione matematica e di conseguenza si assiste alla realizzazione di disegni, opere d’arte e progetti di città perfette,” ideali” appunto.

Destinatari: Scuola Primaria e Secondaria di II grado.

Durata: 2 ore e trenta minuti ca.

Descrizione dell’attività: il percorso si svolge al Piano Nobile del Palazzo Ducale con una visita didattica interattiva, supportata da riproduzioni multimediali ad alta definizione, volta a comprendere il concetto di prospettiva e città ideale sviluppatosi nel luogo che «non un palazzo, ma una città in forma di palazzo esser pareva.» Dopo aver ammirato il dipinto “La città ideale”, conservato nella Galleria Nazionale delle Marche, grazie all’applicazione multimediale, i ragazzi esplorano l’opera in 3D.

Attività di laboratorio: i ragazzi “progettano” e realizzano un modellino pop – up della “città ideale” costruita con precise tecniche prospettiche.

Il costo del percorso è di € 3.50 a persona a cui verrà aggiunto, sempre a persona, € 1 per la prenotazione.