F@Mu – La giornata nazionale delle famiglie al museo | 13 ottobre 2019
10 ottobre 2019
RAFFAELLO E GLI AMICI DI URBINO | 3 ottobre – 19 gennaio 2020
20 ottobre 2019

Spazio K, edizione 2019

Il Tempo Dello Sguardo
A cura di Massimo Vitangeli

Palazzo Ducale, Grande Cucina, dal 21 marzo 2019 al 6 gennaio 2020 

Filippo Berta
Dal 17 ottobre al 24 novembre 2019 – Inaugurazione della VI mostra della rassegna con l’artista Filippo Berta (Grande Cucina Palazzo Ducale) – Segue buffet

Inaugurazione 17 ottobre:

Ore 17.00 – Performance con prenotazione

Ore 18.00 – inaugurazione mostra

Dalle ore 17.00 alle ore 18.00 verrà realizzata la performance In Our Image And Likeness di Filippo Berta. La performance è strutturata per una fruizione individuale pertanto le persone verranno accompagnate una alla volta nell’evento performativo dove potranno permanervi per un minuto. La performance della durata di un’ora circa potrà accogliere fino a 50 fruizioni circa, pertanto si consiglia la prenotazione inviando il proprio nominativo e telefono all’indirizzo mail vitangeli@gmail.com, o su WhatsApp al 347.4531219, non oltre le 12.00 del 17 ottobre. Si raccomanda inoltre di presentarsi puntualmente alle ore 17.00 all’inizio della performance. Qualora non vengano raggiunte 50 prenotazioni, per le rimanenti sarà possibile prenotarsi in loco alle ore 17.00. Al termine della performance verrà inaugurata la mostra.

 

SPAZIO K nasce nel 2017 nella Grande Cucina dei Sotterranei del Palazzo Ducale di Urbino per volontà di Peter Aufreiter, direttore della Galleria Nazionale delle Marche | Palazzo Ducale di Urbino. In questa terza edizione dal titolo Il Tempo Dello Sguardo a cura di Massimo Vitangeli, saranno in mostra Paola Pasquaretta, Andrea Nacciarriti, Daniele Bordoni, Luisa Mé, Paola Tassetti, Filippo Berta, Patrizio Di Massimo.

Artista in mostra Filippo Berta

Con la propria ricerca Filippo Berta indaga le tensioni sociali che coesistono tra individuo e le diverse condizioni esistenziali, disponendosi con una propria filosofia sociale, realtà identitaria e politica del desiderio. Il suo preciso interesse per questi traslati confluisce in una pratica prevalentemente costituita da performance collettive, video e fotografia, di vitale edificazione che mettono a fuoco quella realtà codificata fatta di normali azioni quotidiane con l’intento di far emergere i dispositivi imperfetti che causano diseguaglianze, contrasti e tensioni della condizione umana; lo fa esplorando con un particolare sguardo prossemico, dove le piccole verità si muovono facendo sentire la loro persistente vibrazione e urgenza di essere portate allo scoperto presentandocele come forme dualistiche e disarmoniche.

Berta dunque fluttua sull’interrogativo del senso della vita, suscitando l’energia del dubbio, dei paradossi semantici e degli stati estranianti, sovvertendo quella realtà che siamo abituati a desiderare e percepire. Il suo intento è individuare quei dispositivi tensivi, offuscati e celati da una realtà entropica e disarmonica per condurre lo spettatore in uno stato altamente riflessivo, che trascende l’aspetto estetico seppure attrattivo, a favore di una seduzione potente e generativa provocata dallo spiazzamento metafisico, dal turbamento sensoriale, dall’interferenza e dal disorientamento.

Filippo Berta (Treviglio 1977). È rappresentato dalla Prometeogallery di Ida Pisani (Milano – Lucca). Dal 2012 al 2017 ha esposto al Museo MADRE di Napoli, MSU-Museo Arte Contemporanea di Zagabria, Croazia, Museion di Bolzano, MART – Galleria Civica di Trento, Jonkopings Lans Museum (SE), Staedtischegalerie di Brema (DE), State Museum of Contemporary Art di Salonicco (GR), Museo di Pori (FIN), Victoria Art Center di Bucarest (RO), Center for Cultural Decontamination, CZKD, Belgrado (SR), Matadero Centro Creativo Contemporaneo, Madrid (SP), MAO-Museo dell’Architettura e del Design della Slovenia. Ha partecipato alla Biennale di Salonicco (GR, 4a e 6a edizione), alla Biennale di Curitiba (BR, 34a edizione), alla Biennale di Praga (CZ, 5a edizione) e alla Biennale di Mosca – Young Art (RU, 3a edizione). È stato selezionato a residenze per artisti, tra cui Fondazione Ratti di Como, Fondazione Spinola Banna di Poirino. Ha preso parte a festival quali: Festival Internazionale di Sarajevo (2014, 30a edizione), International Konst Film (2013, Svezia), Corpus 3 (2012, Napoli), Romaeuropa Festival (2012, Roma), Tulca-After the fall (2011, Galway, IR), European Performance Art Festival (2011, Varsavia, PL).  Nel 2019 è tra i vincitori dell’Italian Council V Edizione con il progetto “One by One” rappresentato da Nomas Foundation di Roma e GAMeC di Bergamo. Nel 2015 ha vinto il Premio Fondazione MIA di Bergamo; nel 2014 il Premio Maretti, La Habana (Cuba) ed è stato finalista al Talent Prize di Roma. Nel 2008 è stato tra i vincitori del Premio Internazionale della Performance, Galleria Civica di Trento, 4a edizione.

Condividi