APPUNTAMENTO GIOVEDÌ SERA A PALAZZO | dal 21 giugno al 30 agosto 2018
21 giugno 2018
PROROGA MOSTRA “GIO’ POMODORO – panta rei” fino al 2 settembre 2018
11 luglio 2018

Il festival

Il festival Urbino Teatro Urbano nasce come sintesi di riflessioni e immaginari cresciuti nel corso degli ultimi anni di ricerca, formazione, collaborazioni editoriali e progetti del Centro Teatrale Universitario Cesare Questa dell’ Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Si propone come luogo, un raccoglitore d’idee rivolto all’ esterno.

Abbiamo pensato ad Urbino, città riconosciuta dall’ Unesco come Patrimonio dell’ Umanità come ad una naturale “città-sipario”, un “teatro a cielo aperto” all’ interno dei cui spazi centrali o periferici, si possa sperimentare e rivivere l’ idea di “città come cultura”, eredità diretta del pensiero comunale e rinascimentale di cui Urbino celebra la bellezza. Il punto di partenza del festival, in linea con le direttive che fanno del 2018 l’ “Anno europeo”, è l’ idea di patrimonio culturale come bene comune partecipato, terreno complesso di pratiche e identità molteplici.

Urbino Teatro Urbano si pone così come retta semplice tra alcuni punti fermi: unisce l’esperienza artistica e creativa del teatro all’esperienza del teatro come luogo; in discontinuità e rottura con un contesto di mercato che spesso predilige la “temporaneità” di offerte culturali a senso unico, sceglie la contemporaneità senza tempo dello stile e del pensiero dei classici, aprendosi alla sperimentazione dei linguaggi; interroga e coinvolge metodi e intuizioni delle generazioni più giovani e a loro chiede di definire “teatro”, “città” e “contemporaneo”; attraverso reti e collaborazioni esistenti e sperimentali, disegna tracciati e mappe nuove tra chi agisce la città e nutre i “beni comuni” materiali e immateriali di cui Urbino è fertile terreno.

Questa prima edizione è un esito ed è un inizio, foce di sguardi e foce di tempi: quelli della ricerca, attenta a preservare un’idea contemporanea di “classico”; quelli urbani, fatti di passaggi, transiti, storie e legami, botteghe eterogenee di pensiero.

Urbino Teatro Urbano è inoltre un processo di interconnessione, una grandezza scalare misurata come rapporto variabile tra l’ interno e l’ esterno del mondo accademico. E’ la membrana porosa di filtro e di scambio che agisce tra il dinamismo degli ultimi anni di laboratori, pubblicazioni, incontri ed eventi organizzati nei teatri e nelle aule dal Centro Teatrale Universitario e il brulichio della piazza aperta.


Programma

Martedì 3 luglio, 17.30
Giardino Pensile
Prisma Teatro/AIDAS – Académie Nationale Des Arts Du Spectacles di Versailles

UCCELLI

da Aristofane
drammaturgia e regia Carlo Boso
maestro d’armi Florence Leguy
coreografia America Mocq
direzione musicale Sinda Elatri
costumi Mathilde Besse, Chloé Courcelle, Céline Curutchet

Nel 404 a. C., il mondo è in crisi. I cittadini di Atene sono gravati da tasse destinate a estinguere il debito pubblico e finanziare la guerra, le diverse fazioni politiche litigano ferocemente, i tribunali sono sovraccarichi di cause legali, tutti cercano di approfittare di tutti… Vi ricorda qualcosa? Per sfuggire a questo disastro due poveracci decidono di partire alla ricerca del leggendario paese degli Dei… Ma dov’è nascosto questo luogo meraviglioso? Per scoprirlo i nostri eroi si affidano agli uccelli che, volando, hanno una visione più ampia del mondo. Purtroppo il paese dei loro sogni non esiste e i due decidono quindi di creare una città sulle nuvole, tra il cielo e la terra, ma questo attirerà l’ira degli Dei… Travolgente e allegro, lo spettacolo della compagnia francese Prisma Teatro cattura il pubblico in un crescendo di colpi di scena fino al finale pirotecnico (e non privo di insegnamenti) che lascerà gli spettatori senza fiato!


Giovedì 5 luglio, 19.30
Giardino Pensile
Ctu “Cesare Questa”/ Accademia Raffaello

DIVINISSIMO

regia e drammaturgia Michele Pagliaroni
con Umberto Brunetti, Andrea Milano, Lorenzo Benedetti, Riccardo Ciocci, Giulia Parenti, Daniele Targhini costumi Erika Giacalone
scene Fabiola Fidanza, Erika Giacalone, Giulia Maione, Giuliana Rinoldo, Monica Scaloni
luci Francesco Mentonelli

Divinissimo non vuole raccontare la vita di Raffaello Sanzio ma vuole coglierne il mito, prendendo le mosse da suggestioni e fantasie legate alla celebre loggia di Psiche a Villa Farnesina. I sentimenti non si calcolano, solo la volontà vi aderisce completamente. Sotto una simile egida è costruita questa farsa comica e lirica che vede in azione due amanti improbabili, una combriccola di pittori pasticcioni e l’ombra altera del “divinissimo” che aleggia per tutto lo spettacolo. Il testo è un’opera originale che si ispira ai meccanismi drammaturgici della farsa italiana ma se ne discosta in maniera decisa affidando il proprio messaggio morale anche a momenti intensamente lirici e poetici che fanno tesoro della lezione del teatro del novecento. Un gioco prezioso di comicità, arte, storia e grandi sentimenti per il più grande divertimento di tutta la famiglia. CTU Cesare Questa

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